Fashion (digital) marketing!

Ciao a tutti!
Eccomi qua finalmente a scrivere su questo interessante argomento ... 
Sì perché una consulente d'immagine conosce e sa consigliare anche in merito le strategie di marketing off line e soprattutto on line!
Ho studiato tanto su questo argomento e voglio condividere con voi alcuni passaggi del fashion marketing prima, durante e dopo l'emergenza sanitaria ... Anche perché ci vorrebbero mille post per descrivere tutti gli aspetti e le strategie del marketing nel mondo della moda e non solo!
Una premessa doverosa per descrivere in breve la situazione prima del COVID-19: eravamo abituati a una moda veloce (FAST FASHION) sia per la Haute Couture e Prêt à porter con 4-5 sfilate l'anno e la possibilità immediata di acquisto dei capi così anche per le collezioni di Zara e H&M (per citarne alcune) che uscivano a distanza di 15-20 giorni con nuovi assortimenti di abiti!
Il modo di acquistare era già digitale tramite gli e-commerce e i social network ma il marketing era più improntato su una strategia multichannel cioè erano le aziende che proponevano i propri prodotti attraverso le pubblicità, i negozi, i link ai vari siti internet, e-mail promozionali etc...
Ora la rivoluzione è la strategia omnichannel! Con il lockdown le persone si sono date alla ricerca di informazioni sul web, alla voglia di conoscere e valutare prima di fare un acquisto non solo per il prezzo ma soprattutto per la shopping experience che quel prodotto è in grado di offrire!
Questo nuovo modo di fare marketing consiste nel creare contenuti interessanti per gli utenti, raccontare la storia del brand e delle persone che lo rappresentano, coinvolgere le persone nei progetti aziendali per valorizzare quel determinato prodotto! In breve il cliente è al centro di tutti i canali di informazione e il brand deve essere in grado di farsi trovare non solo per le proprie caratteristiche e per il prezzo ma soprattutto per l'emozione che è in grado di far provare ai propri utenti o followers!
Influencer marketing: questa strategia si basa sulla credibilità e affidabilità che l'influencer è in grado di trasmettere al pubblico relativamente ad uno o più brand! In poche parole un passaparola digitale utilizzando per lo più i social network, realizzato da una persona (con un contratto di collaborazione per quel determinato marchio) con una web reputation in grado di indirizzare i propri followers verso l'acquisto dei prodotti provati, recensiti e sponsorizzati dall'influencer!
Ma chi è un influencer? So già che state pensando a Chiara Ferragni! Nel mondo della moda lei sicuramente è stata una delle prime fashion blogger che ha saputo coinvolgere il pubblico a tal punto da farsi notare dalle grandi Maison! Hanno iniziato ad invitarla alle sfilate e successivamente a proporle collaborazioni per la presentazione dei loro prodotti! Da lì il passo è stato breve a creare una sua linea di scarpe e abbigliamento!
Però non solo la singola persona può essere un influencer ma bensì anche un gruppo di utenti che si confrontano tra di loro (COMMUNITY) su argomenti e prodotti non solo nel campo della moda!
Ci sono anche i Magazine e i canali di settore on line! 
L'importante sono i contenuti di qualità e la web reputation dell'influencer e non solo il numero di followers che è stato in grado di accumulare negli anni!
Il mondo della moda sta cambiando ...
L'emergenza sanitaria ha dato il tempo per pensare e giungere a decisioni importanti!
Il primo ad esporsi è stato Giorgio Armani che con la sua lettera aperta ha dichiarato l'intenzione di rallentare i ritmi della moda e dare la possibilità agli stilisti di avere più tempo da dedicare alle proprie creazioni! Inoltre ha omaggiato l'Italia con la decisione di spostare la sua sfilata Haute Couture a Milano (vi ricordo che è sempre stata Parigi la capitale delle sfilate di alta moda) dando un segnale forte a tutto il comparto. Armani ha aperto i propri atelier di sartoria per confezionare abiti di alta moda su misura, un ritorno alla sartorialità made in Italy!
Un altro segnale di cambiamento è arrivato da Alessandro Michele, art director di Gucci, il quale ha dichiarato di voler ridare alla creatività lo spazio che si merita portando il numero di sfilate di alta moda a 2 volte l'anno per essere in grado di dare il massimo del proprio estro sia nella realizzazione degli abiti che nell'organizzazione degli eventi emozionando il pubblico con dei veri e propri spettacoli!
L'attesa tornerà ad essere essa stessa il piacere!
Monica
La vostra image consultant!
















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